METRO ART TOUR SPECIALE NAPOLI TEATRO FESTIVAL

METRO ART TOUR ANM SPECIALE NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA

Due esclusivi percorsi di visita alle stazioni del’arte con Mise en scène: sono i nuovi Metro Art Tour realizzati dall’Azienda Napoletana Mobilità in collaborazione con il Napoli Teatro Festival Italia. Andranno in scena giovedì 21 giugno e giovedì 28 giugno nelle stazioni di Toledo e Montecalvario. Gli inediti sorprendenti Metro Art Tour si snoderanno tra le opere d’arte di William Kentridge, Bob Wilson, Oliviero Toscani, Shirin Neshat e Francesco Clemente a partire dalle ore 17,30.
L’ evento è gratuito e prevede la prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili all’indirizzo: infoarte@anm.it

La sinergia tra Azienda Napoletana Mobilità e Napoli Teatro Festival ha già incassato l’apprezzamento del pubblico con “Attori in Vetrina” la performance installazione di un gruppo di giovani attori che la scorsa settimana sempre alla stazione Toledo ha stimolato con ironia e leggerezza il viaggiatore ad una riflessione sulla precaria condizione della vita d’attore. Le stazioni della metropolitana diventano così luogo di contatto tra i viaggiatori di passaggio e il teatro fuori dal teatro favorendo il dialogo tra le diverse forme di espressione artistica.

Napoli Teatro Festival Italia 2018
L’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la seconda diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, organismo in house della Regione Campania presieduto da Luigi Grispello, ha inaugurato venerdì 8 giugno e proseguirà fino al 10 luglio. Una stagione di grandi numeri che ascrive il Festival tra le realtà più attive e significative del panorama internazionale e che accoglie, nei 33 giorni di programmazione effettiva, ben 85 compagnie, tra nazionali ed internazionali, impegnate per 160 recite complessive. Proseguendo in una direzione avviata con successo nella passata stagione, la nuova edizione del Festival consolida un progetto culturale che individua, da quest’anno e fino al 2020, il suo principale obiettivo nella ricongiunzione organica tra le arti della scena, realizzandone una ricognizione multidisciplinare e trasversale sintetizzata in undici sezioni.